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Minus cognitarum rariorumque nostro cœlo orientium stirpium ekphrasis … Aquatilium et terrestrium aliquot animalium, aliarumq. naturalium rerum obseruationes… Purpura … Minus cognitarum stirpium pars altera…

Tre parti in un volume. In 8° (205×150 mm.), cc.5 + pp.340 + LXXIII + cc.3 di indice + cc. 4 n.n. + pp.42 + cc.6 n.n. + pp.100. Legatura in piena pelle con dorso restaurato, fregi impressi a secco ai piatti. Tre frontespizi allegorici e ritratto dell’autore. Esemplare in buono stato,  arricchito da numerose xilografie. Due ex libris applicati al contro piatto e alla carta bianca: R. Vaughan Hengwrt e Royal College of physicians withdraw from Library. Le tavole presenti furono disegnate dallo stesso autore.

Seconda edizione di questo importante trattato sulle erbe e sulle piante, nonché sulle conchiglie e i pesci.

Figlio di Girolamo Colonna, antiquario e filologo, editore dei frammenti del poeta latino Ennio, Fabio Colonna (1567 – 1640) studiò giovanissimo latino e greco e si laureò in  giurisprudenza all’università di Napoli nel 1589. A causa di problemi di salute, fu costretto ad abbandonare l’attività in campo giuridico e si dedicò a studi eruditi su testi antichi di medicina, quindi di botanica e di storia naturale. Negli anni dal 1606 ed il 1616, effettuò infatti una serie di indagini sui fossili, riuscendo a mettere in risalto la natura organica di questi elementi. Con la pubblicazione dei suoi primi lavori di argomento botanico, come ad esempio il De purpura, raggiunse tra i naturalisti una tale notorietà da essere accolto tra i primi iscritti all’Accademia dei Lincei di Napoli, aperta da Federico Cesi nel 1612. La sua attività presso i Lincei, anche in veste di consigliere e procuratore, fu particolarmente intensa negli anni seguenti.

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Categoria: Botanica, Scienza
Secolo: 1600-1699