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Il Decamerone di messer Giouanni Boccaccio cittadin fiorentino. Di nuouo riformato da m. Luigi Groto cieco d’Adria … Con le dichiarationi auertimenti, & un vocabolario fatto m. da Girolamo Ruscelli

In 4° (220×160 mm.), cc.4 n.n. + pp. 564 + cc.36 di index e tavole.  Legatura coeva in pergamena floscia con rinforzi di manoscritto antico, titolo manoscritto al dorso. Rinforzi marginali per le prime carte. Lievi tracce d’umidità o arrossature su alcune carte. Capilettera floreali. Ritratto di Luigi Groto al verso della 4 carta non numerata. Buono stato complessivo.

Luigi Groto fu un esperto del Decameron, di cui, a partire dall’inizio del 1579, si impegnò a curare un’edizione con commenti e annotazioni, per spurgare il testo di tutto quanto non conforme alla dottrina della Chiesa Il manoscritto entra in concorrenza con altre edizioni fiorentine e veneziane contemporanee, è perso e poi ritrovato a Roma nel 1584, e sarà quindi pubblicato postumo grazie al cugino di Giovanni Sega e dall’editore Zoppini (tre edizioni, 1588, 1590, 1612).

Categoria: Letteratura Antica
Secolo: 1500-1599