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Sito, et Antichità della città di Pozzuoli, e del suo amenissimo ristretto. Con la descrizione di tutti i luoghi notabili e degni di memoria, e di Cuma, e di Baia, e di Miseno, e degli altri luoghi convicini – Segue: Opuscolum de Balneis Puteolorum, Baiarum, et Pithecusarum

In 16° (140×94 mm.). cc.8 n.n. + pp.292 + pp.38 + index. Legatura in piena pelle con lievi spellature. Margini leggermente rifilati. Buono stato. 18 belle vedute a mezza pagina nel testo e una grande carta dei Campi Flegrei ripiegata fuori testo.

L’antica stazione balneare di Pozzuoli, molto favorita in epoca romana a causa della bellezza del territorio circostante e per le numerose sorgenti termali, è ricca di resti antichi dal carattere più vario. Il lavoro descrittivo di Mazzella è tra i primi studi eruditi di questi resti, insieme ad un interessante saggio sulle sorgenti della zona di Ischia e sulle loro proprietà minerali. Tra le xilografie troviamo le vedute di Pozzuoli e Cuma, la grotta della Sibilla Cumana, l’anfiteatro e il porto di Pozzuoli, la veduta di Baia e uno dei “solfatare”, cioè le famose sorgenti sulfuree vicino Pozzuoli.

Categoria: Storia Locale
Secolo: 1500-1599