Aristophanis comoediæ undecim, græcè & latinè, ut et fragmenta earum quæ amissæ sunt.

Amstelædami, Joannem Ravesteinium, scholæ typogr. ordinarium, 1670.

Due tomi in 16° (133×73 mm). Frontespizio calcografico con bel ritratto del commediografo greco in tondo. Secondo frontespizio con vignetta xilografica. Deliziose legature in “cuir de Russie” verde, fregi oro ai piatti.

Ristampa dell’edizione fatta a Leida nel 1624. Solo in questa nostra si trovano però aggiunte in prima edizione le note di Taneguy le Fevre alle “Arringatrici”. Questa circostanza ha fatto cadere in errore il Dibdin che, nella sua Introduction to the Knowledge of rare and valuable editions ricorda un’edizione di Aristofane fatta dal Fevre, lieve inavvertenza che gli è stata però severamente rinfacciata nel Classical Journal (vol. XI, p.36). L’Appendice alla nostra edizione contiene i “Frammenti” raccolti dal Canter, con prefazione di Scholtus e le annotazioni di Caddaeus.

Dibdin, p.299.

Euro 900

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