MICHELOTTI, Francesco Domenico. Sperimenti Idraulici principalmente diretti a confermare la teoria, e facilitare la pratica del misurare le acque correnti.
Torino, Reale Stamperia, 1767-71.
Due volumi 4to (250×180 mm), [24], 206 pp., [2] – [8], 234, [6] pp., Ritratto di Carlo Emanuele III sul frontespizio. 11 tavole ripiegate incise da Giacomo Stagnon e 7 tabelle di schemi numerici. Legatura in piena pelle, qualche difetto. Alcune fioriture ma nel complesso una buona copia.
Importante opera (l’unica pubblicata) del celebre ingegnere idraulico piemontese Michelotti (1710-87). I suoi figli Giuseppe Teresio e Ignazio, i quali portarono avanti la sua opera, sono ancora oggi noti come pionieri delle scienze idrauliche nella regione italiana del Piemonte. Michelotti racconta in questo trattato le sue esperienze nel campo dell’idraulica, avvenute per lo più nella zona della Pellerina (all’epoca denominata “Canale Mulini”) lungo il corso della Dora Riparia. In quest’area, nel 1763, contribuì alla costruzione del “Castello Idraulico”, che rimase attivo fino al 1769: questa esperienza, e gli strumenti utilizzati per ottenere tale risultato, sono ampiamente illustrati nelle tavole presenti nel volume. Di particolare interesse è la carta topografica dell’area Ovest della città di Torino, con Collegno, la strada per Rivoli e i canali derivanti dalla Dora. Il secondo volume si riferisce ad ulteriori realizzazioni, che Michelotti sperimentò dopo il 1766. In questo volume, non solo ha risposto alle opposizioni di alcuni scienziati, ma ha fornito anche la sua “Nuova teoria sulla progressione e sulle proporzioni geometriche”, ed ha analizzato le “equazioni definite irriducibili o di terzo grado “. Insieme ad alcuni colleghi scienziati, Michelotti fondò l’Accademia delle Scienze di Torino.
Brayda-Coli-Sesia, Ingg. e Arch. in Piemonte, p. 77; Poggendorff, II / 146.
Euro 1.200


